OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Adempimento del terzo

22 Agosto 2019

Premessi brevi cenni sulle modalità di estinzione delle obbligazioni con particolare riferimento all’ adempimento del terzo ed alla sua efficacia in caso di rifiuto della prestazione, il candidato rediga motivato parere . . .

Di regola, l’estinzione dell’obbligazione coincide con la soddisfazione dell’interesse del creditore. I modi stabiliti dall’ordinamento sono molteplici. La “classica” modalità è costituita dall’adempimento, ma non è l’unica. Ne esistono infatti altri i cd modi di estinzione diversi dall’adempimento satisfattori e non (novazione, remissione, compensazione, confusione, impossibilità sopravvenuta) ex artt. 1230 e ss c.c.

Ciò premesso, limitatamente alla ipotesi dell’adempimento da parte del terzo contemplatadall’art. 1180 c.c. essa si attua quando qualsiasi terzo adempie anche contro la volontà del creditore.

Si tratta di un atto libero, non dovuto ed in quanto tale - secondo autorevole dottrina [Gazzoni] - il comportamento del creditore si configura come un onore poiché costui deve accettare l’adempimento del terzo in vista della realizzazione di un proprio interesse.

Ancora. Lanorma contempla la possibilità diun rifiuto da parte del creditore; è come se gli conferisse un potere discrezionale purchè si tratti di un interesse oggettivo nel senso di certo, concreto ed attuale oltre che ispirato ai principi generali della correttezza e buona fede (posti alla base del noto affidamento). Detto interesse non risulta invece giustificato da motivi personali attinenti al debitore o al terzo, onde evitare che il creditore abbia una facoltà di rifiuto pressoché illimitata. Per questi motivi, “l’adempimento del terzo è efficace qualora né l’opposizione del debitore, né il rifiuto del creditore, siano giustificabili alla luce del principio di correttezza”.

L'adempimento del terzo è efficace qualora né l’opposizione del debitore, né il rifiuto del creditore, siano giustificabili alla luce del principio di correttezza

  • Cfr. Cass. Civ., Sez. II, 30 gennaio 2013 n. 2207
  • Rif. Norm. artt. 1180, 1230 c.c.

di Chiara Ponti