PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

La società è obbligata a smaltire i rifiuti abbandonati anche dopo la dichiarazione di fallimento

18 Aprile 2023

Consiglio di Stato

Lo ha affermato il Consiglio di Stato pronunciandosi sulla questione che vedeva contrapposto un Comune del cosentino ad una società per la rimozione dei rifiuti presenti in un sito industriale abbandonato, di pertinenza di quest'ultima.

La società ha infatti cessato la produzione nel sito nel 2002, il 1° agosto 2005 ha formalmente cessato l'attività, il 5 aprile 2006 è stata posta in liquidazione, ed il sito è stato nella sostanza abbandonato. Dalle indagini svolte dalla Procura della Repubblica risulta che la falda acquifera sottostante è fortemente contaminata da metalli pesanti, quali ferro, alluminio, manganese, arsenico, cromo, nichel, cobalto e piombo, rendendosi quindi necessaria una bonifica per prevenire conseguenze peggiori.

Il Comune nel 2015 ha ordinato alla società l'avvio delle operazioni di rimozione dei rifiuti pesanti presenti sul sito a causa delle continue emissioni di fumi maleodoranti e dello svilupparsi di alcuni incendi di tipo sotterraneo.

Il Comune ha presentato anche due diffide senza però alcun esito. La società ha infatti fatto ricorso al TAR e nel 2016 è stata dichiarata fallita. A seguito dell'accoglimento del ricorso da parte del TAR Calabria, il Comune (...)

 

Fonte: Diritto e Giustizia